L’oriente in occidente

L’Andalusia, la regione spagnola dove il Cattolicesimo occidente e la fede musulmana del mondo arabo si fronteggiano da secoli e dove le moschee coesistono con le cattedrali.

 

La Mesquita di Cordoba, la grandiosa moschea-cattedrale

Sono trascorsi ben nove anni da quando, nell’ormai lontano 1997, andammo per la prima volta in Spagna. Da allora ad oggi la Spagna è progredita, si è trasformata rapidamente. Molte vie di comunicazione d’interesse nazionale sono state rifatte, molte strade sono state rinnovate o riprogettate con criteri modernissimi.

La Spagna è divisa in regioni: Galizia, Paesi Baschi, Asturie, Cantabria, Navarra, Castiglia, Aragona, Catalogna, Estremadura, Mancha, Andalusia, Murcia. Un po’ come l’Italia. Ma se noi definiamo dialetti le varie “lingue” parlate nelle nostre regioni, non provate a definire allo stesso modo quelle parlate nelle regioni spagnole: si offenderebbero. Per loro non si tratta di dialetti ma di idiomi! Ciò a dimostrazione, non solo, della grande affezione e del profondo desiderio di appartenenza alla propria terra, fortemente maturato in loro, ma anche per il palese, rinomato, atteggiamento fiero, superiore, esclusivo, spagnoleggiante in loro innato.

Una delle mete che ci hanno più affascinato, sia in fase di pianificazione del viaggio, leggendo e documentandoci su ciò che desideravamo visitare, sia poi quando le abbiamo vissute materialmente, è stata l’Andalusia. Tra due mari e due continenti, protagonista di una storia millenaria, è una meta obbligatoria per chi voglia conoscere il volto elegante del vecchio continente.

La Juderia, il pittoresco quartiere del centro storico di Cordoba

L’Andalusia è la più estesa regione spagnola e quella in cui è rappresentata una gran varietà di paesaggi. Montagne di 3000 metri, campagne assolate, spiagge africane, fiumi importanti come il Guadalquivir, pianure, altopiani. Fin qui la natura. Poi ci sono le città. Quello che segue è un itinerario che porta a scoprire le città più belle dell’Andalusia, dove sono conservate le testimonianze più espressive della lunga dominazione araba. Granata, Cordoba, Siviglia, Malaga ricche di bellezze naturali, d’atmosfera e di capolavori architettonici. Mete irrinunciabili per qualsiasi viaggiatore che ami la bellezza, la storia, la cultura e l’arte musulmana, la Spagna dei Califfi e delle Moschee: l’Oriente in Occidente.

La ricchezza storica ed artistica di questa terra è presente ovunque: nelle feste, nei costumi, nell’artigianato, nella gastronomia. Un viaggio di grande interesse, quindi, che ripaga ampiamente della lunga strada da percorrere, in particolar modo per tutti coloro che come noi abitano all’estrema punta occidentale della splendida Sicilia.

Plaza de Espagna a Siviglia

Cordoba e la Mezquita

Cordoba la si può iniziare a visitare dai giardini arabi dell’Alcazar. Dell’antica fortezza si visitano i bagni arabi, la torre con vista sulla città, la sala dei magnifici mosaici romani, il museo della storia, l’Alcazar residenza dei re cristiani, la Sinagoga. Poi ci si riunisce lentamente al flusso dei turisti per andare a vedere la moschea Mezquita.

Ereditata dal mondo islamico, è la seconda moschea in Europa per grandezza, circa 24.000 metri quadrati, che durante il regno di Ferdinando III nel 1236 è diventata una Cattedrale. Un edificio straordinario, affascinante con sorprendenti effetti di colori, di luci, di chiaro scuro. Il luogo scuote il visitatore. Si attraversa il Cortile degli Aranci e si entra nella moschea avvolti da un’improvvisa penombra che svela lentamente la ricchissima architettura all’interno. Una successione, a prima vista senza fine, di colonne e di archi colorati, per l’accoppiamento di blocchi bianchi e rossi; precisamente 850 colonne e 425 archi doppi a tutto sesto. Decorazioni marmoree, mosaici, intarsi in legno, cori barocchi, veri capolavori dell’arte musulmana, gioielli nel gioiello.

Una veduta dell’Alhambra di Granada

E poi quell’incredibile, unica, inopportuna intrusione della cattedrale cattolica eretta nel XVI sec. nel centro della moschea per volere di Carlo V. Fuori dalla Moschea un susseguirsi di negozi di souvenir, ristoranti, botteghe artigiane, locali dove si balla il flamenco, di vicoli, strade strette, caratteristici cortili e piazzette: la Juderia, quasi un labirinto che ricorda molto l’organizzazione classica dei Souk di tante vecchie città musulmane.

Siviglia, la “capitale” 

Percorrendo verso sud la N.IV, si arriva a Siviglia, la capitale dell’Andalusia. “Quien no ha visto Sevilla no ha visto meravilla”, dice un antico proverbio andaluso. Infatti, Siviglia è una città fuori dal comune, che ha affascinato re, regine, visitatori, artisti e che affascina ancora oggi. Ha subito la dominazione dei Romani e dei Mori.

Siviglia ha uno dei centri storici più grandi d’Europa, fra i suoi gioielli, uno dei poli di maggior attrazione è il Minareto della Giralda, l’antica torre alta quasi cento metri, dalla cui cima si può ammirare tutta la città. A pochissimi metri è l’imponente Cattedrale, che ospita la tomba di Cristoforo Colombo. Bello ed interessante l’Alcazar, la casa di Pilatos, il pittoresco quartiere di Santa Cruz, antica zona residenziale ebraica. Da non perdere una visita alla bella e monumentale Piazza di Spagna.

I giardini dell’Alhambra di Granada

L’araba Granada

Granada appare come la naturale conclusione di un viaggio in Andalusia. Impossibile, come un po’ in tutte le città visitate, poter posteggiare in città per la scarsezza di parcheggi e per il traffico caotico, per cui è preferibile lasciare il camper in un campeggio fuori città ed utilizzare un mezzo pubblico per recarsi al centro.

La città ha ereditato uno dei gioielli dell’architettura del XII e XIV sec.: l’Alhambra; si tratta di una fortezza araba situata su un’altura, circondata da meravigliosi giardini, dalla quale si gode un eccezionale panorama. Da ricordare il Palazzo del Generalife con le bellissime fontane ed i suoi giardini, il Palazzo di Carlo V, la Cattedrale ed il caratteristico quartiere di Sacromonte.

Malaga, patria di Picasso

Ed ancora Malaga, luogo natio di Pablo Picasso e sede di un importante museo a lui dedicato. E’ una vivace città sul mare che si divide lungo i suoi lunghi viali alberati ed il mare Mediterraneo.

Degni di nota il castello arabo di Guibralfaro e la Cattedrale con solo una delle due torri terminata.

Vestigia arabe, popolazioni cordiali, terra ricca di risorse ambientali, sono solo alcune delle ragioni per cui vale la pena di andare a
scoprire i tesori di una delle più belle regioni della Spagna: l’Andalusia.

Curiosità e consigli

Pernottamenti e campeggi

a Cordoba il Camping El Brillante in Avenida del Brillante n.50 (zona nord), con bus urbano a 200 metri dal campeggio per il centro;
a Siviglia il Camping Vilsomm, nel sobborgo di Dos Hermanas (a sud della città), raggiungibile dalla N.4, con bus urbano per il centro davanti al cancello;
a Granada il Camping Reina Isabel, nel quartiere de “La Zubia” (8 km dal centro), ombreggiatissimo e con piscina, o il Camping Sierra Nevada, più vicino alla città ma sempre affollato, in Avenida Madrid n.107; ambedue sono ben collegati al centro della città da bus urbani;
a Malaga città non ci sono camping, ubicati prima o dopo la città sul mare (a Torremolinos, Benajarafe, Almajate Bajos.

In Spagna le prese di corrente nei campeggi non sono unificate. Portate con voi tre tipi di spine: quella italiana grossa, spesso di colore blu o blu e bianca, con i tre poli a triangolo, quella tedesca Shuko con la terra a lamella elastica ed una normale spina domestica stretta.

Panorama di un piccolo centro dell’Andalusia minore, uno dei cosiddetti pueblos blancos

Mezzi pubblici
Oltre ai mezzi pubblici urbani, in tutta la Spagna anche i taxi non sono cari. Nessun problema quindi ad utilizzarli se dopo una giornata di girovagare vi trovate lontani dalla stazione della Metropolitana o dal parcheggio dove avete lasciato il vostro camper.

A tavola
E’ possibile trovare ristoranti e trattorie per tutte le tasche e per soddisfare ogni gusto. L’unico problema riguarda gli orari. Si mangia tardi a pranzo ma soprattutto a cena. In alternativa: bocadillos, pezzetti di tonno, olive, patatine, sardine; jamon, serrano o di Espana. Prosciutto di montagna. Il secondo molto piu’ pregiato del primo, ma anche molto piu’ caro; paella, piatto unico a base di riso condito o con carne o con pesce o completa con carne e pesce, frutti di mare e gamberi; sangria, bevanda a base di vino con aggiunta di frutta e ghiaccio.

Luigi Fiscella
(2006)