Una gita sui Nebrodi - Club Plein Air BdS

Una gita sui Nebrodi

Abbiamo lasciato la teoria dei camper sul principiare di una strada sterrata che si è fatta stretta e impervia. E’ una mattina di ampia luce di questo giugno inconsueto. Muoviamo insieme, a piedi, in gruppo di escursionisti improvvisati, lungo il sentiero che costeggia il torrente. Il viadotto dell’autostrada, da qui, ci appare altissimo. I piloni cavi immensi. Sostiamo alla loro ombra, mentre il traffico del mondo scorre, in alto sul nastro dell’autostrada, indifferente a noi. Ci inebria il profumo intenso delle ginestre e le distese di oleandri colora di bianco e rosa le rive del torrente tra le tamerici e i ciuffi impertinenti di disa. Il sole che penetra tra i rami delle roverelle e degli olivastri, sa essere implacabile, anche se l’estate che tarda ad arrivare, si nasconde, ancora, dietro nuvoloni che addensano l’orizzonte verso il mare. Ora il gruppo si sfalda; il sentiero si fa ripido e i più atletici di noi hanno allungato il passo, incuranti dei sassi che scivolano sotto le suole di scarpe impolverate. Il gorgoglio delle acque del torrente fa da sottofondo al frinire ossessivo delle cicale imperterrite nella calura e ci offre illusioni di frescura. Giungiamo al mulino ad acqua, alla spicciolata. E’ un vecchio edificio rimesso, posto sulla pendice scoscesa del monte e incombente a picco sull’incisione del torrente. Alcuni temerari sfidano le acque fredde ed in una pozza che si è formata tra i sassi levigati, fanno il bagno incuranti del torbido dell’acqua. La frescura degli ambienti del mulino è gravida delle promesse di un riposo dopo la fatica della strada. Sediamo incerti ai tavoli su panche traballanti sul selciato sconnesso. Dopo che qualcuno, tra i più voraci, ha dato l’assalto alle ricottine, un cuoco, in t-shirt verde, ci propone rigatoni al ragù di maialino dei Nebrodi. Anneghiamo il cibo in un nero d’Avola improponibile, ammannito in bottiglie di plastica. Qualcuno propone la vendita del suo pezzetto di formaggio a cinque euro. Nella sonnolenza che ci pervade nel dopo pranzo, ognuno di noi pensa al ritorno al lavoro, alla consuetudine dei giorni in fila che si prospettano. Ma tutti siamo certi che la prossima gita che ci sarà data di vivere, sarà, come questa, ricca e affascinante, perchè la faremo insieme ad amici meravigliosi.
Ci avviamo giù verso il mare, mentre il tempo minaccia ancora temporali.
Ma quando arriva questa estate?